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AGO
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Pubblicata in G.U. La Legge di conversione del DL che ha modificato il T.U. Sicurezza
Il
Decreto Legge 28 giugno 2013 n. 76 meglio conosciuto come il “Decreto
del Fare” del Governo Letta, pubblicato in Gazzetta Ufficiale
28/06/2013, n.150, dopo i passaggi in Camera e Senato è stato
convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99,
pubblicata in G.U. 22/08/2013, n. 196. La norma modifica il Testo
Unico Salute e Sicurezza, con un intento di semplificazione e
razionalizzazione.
Il
primo fatto da rilevare, è l'uso del Decreto Legge, provvedimento
del Governo concepito per modifiche correlate a situazioni di
necessità ed urgenza. Inappropriato per modificare una materia
complessa come la sicurezza sul lavoro. Una vera e propria “forzatura
giuridica”, per usare le parole di un autorevole Dirigente del
Ministero del Lavoro - che tuttavia difende il provvedimento - intervenuto ad un recente convegno, giustificata
dal fatto che i tentativi per via ordinaria si sono arenati sui
tavoli dei Ministri di ben due legislature precedenti, per le forti
pressioni delle parti sociali, in particolare quella sindacale. La pubblicazione del Decreto Legge ha generato in questi mesi
incertezza ed attendismo, ed ha prodotto, dopo i vari passaggi
parlamentari, una norma definitiva che è solo in parte direttamente
operativa, mentre alcuni ambiti dovranno essere resi esecutivi con
successivi provvedimenti attuativi.
La
novella, che in parte risponde effettivamente ad esigenze reali di
semplificazione di alcune norme di difficile applicazione concreta,
ha modificato principalmente i seguenti aspetti:
-
Valutazione dei rischi da interferenze: per alcuni casi è stata
utilmente prevista una gestione più operativa e procedurale, con
l'incarico ad uno specifico soggetto, in luogo di quello che spesso
si è rivelato un mero adempimento burocratico, cioè la redazione
del DUVRI.
-
Cantieri temporanei mobili: è stata introdotto una soglia di 10
uomini-giorno per la redazione del PSC in alcuni casi di non
particolare pericolosità, e l'introduzione di modelli semplificati
di POS e altri documenti, da definire tuttavia nei dettagli con
successive norme attuative.
-
Valutazione dei rischi: fermi restando gli obblighi attuali
recentemente operativi per tutte le imprese, con l'utilizzo delle
Procedure Standardizzate, è stata prevista l'introduzione di modelli
ulteriormente semplificati, per le imprese più piccole e a minor
rischio. Tutto da definire con norme di attuazione successive.
-
Formazione: riconoscimento di crediti formativi per corsi previsti
dal T.U. con contenuti analoghi (come individuare tali
sovrapposizioni/equivalenze è tutto da chiarire), semplificazione
degli obblighi per lavoratori a chiamata, tempo determinato e
stagionali, e micro imprese.
-
Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, semplificazioni
Insomma, un provvedimento per il momento di poca sostanza, che genererà altre norme, contribuendo a rendere ancora più complesso il quadro giuridico relativo alla sicurezza sul lavoro. Non sembra un gran passo avanti.
Il
D.L. 14 agosto 2013 n. 93, Disposizioni urgenti in materia di
sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, ha introdotto
poi al D.lgs_81 alcune modifiche relative al Corpo dei Vigili del
Fuoco.
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28/08/2013
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