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Pubblicazione Inail documento “Misure di sicurezza per gli agenti infettivi del gruppo 3 nelle attività sanitarie” ad indirizzo tecnico-scientifico per la gestione della sicurezza nelle attività sanitarie per gli agenti infettivi del gruppo 3.
In relazione agli adempimenti della normativa vigente in tema di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, i.e. d.lgs. 81/2008 e s.m.i., con particolare riferimento alla caratterizzazione tecnica di realizzazione delle misure di sicurezza in merito all’offerta di innovazione tecnologica.
Nelle attività sanitarie è fondamentale un’idonea progettazione ed implementazione del sistema di prevenzione e di protezione di operatori e pazienti, con particolare attenzione al rischio biologico, per evitare la diffusione di infezioni provocate da agenti patogeni.
Nel particolare “la Direttiva 2000/54 CE, recepita al Titolo X del suddetto atto normativo (protezione dai rischi derivanti da esposizione ad agenti biologici) classifica al gruppo 3 e 3** di rischio (il doppio asterisco indica quegli agenti che possono comportare un rischio di infezione limitato perché normalmente non sono veicolati dall’aria) alcuni temibili agenti patogeni per la salute dei lavoratori e della comunità, come ad esempio Mycobacterium tuberculosis, Rickettsia typhi, Yersinia pestis, veicolabili in aria o i virus dell’epatite B e C, l’HIV, trasmessi generalmente per via ematica”.
L’art. 4 del DL 7 ottobre 2020 n. 125, in attuazione della Direttiva UE 2020/739 della Commissione del 3 giugno 2020, inserisce il nuovo coronavirus SARS-Cov-2 nell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008 al gruppo 3.
Ancora in corso di recepimento l’elenco aggiornato degli agenti biologici Direttiva UE 2019/1833, ove si comprende nel gruppo 3 patogeni i virus veicolabili in aria :
- dell’influenza H1N1,
- della Sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus SARS,
- della Sindrome respiratoria medio-orientale da coronavirus MERS.
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Il documento Inail precisa inoltre che in ambito sanitario e sulla base di un’attenta valutazione del rischio nel caso vi siano attività che potrebbero esporre operatori ad agenti infettivi del gruppo di rischio 3 : “devono essere rigorosamente attuate tutte le possibili misure di sicurezza, commisurate alle specifiche attività e vie di trasmissione, considerando attentamente modalità e tipologia di tutte le procedure operative”.Il nuovo documento Inail, del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici, si sofferma sulle misure di sicurezza di tipo collettivo per i ricambi e trattamenti dell’aria, la disinfezione e l’uso delle cappe ed i dispositivi di protezione individuale - DPI.
Quali misure di sicurezza di tipo collettivo vengono riportate indicazioni per :
- Aree in depressione e ricambi d’aria;
- Trattamenti alternativi dell’aria contaminata;
- Attività di disinfezione;
Per i laboratori BSL3 o P3 viene riportata la sezione Cappe ove sono esposte specifiche per i Dispositivi di sicurezza per la prevenzione - protezione delle ferite da taglio e da punta.
Nei DPI si hanno riferimenti per:
- Protezione delle mani;
- Protezione del corpo;
- Protezione dei piedi;
- Protezione delle vie respiratorie;
- Protezione del volto e degli occhi.
Per la consultazione delle indicazioni si rimanda al nuovo documento INAIL : “Misure di sicurezza per gli agenti infettivi del gruppo 3 nelle attività sanitarie ”.
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